Pronto soccorso per cani e gatti: come gestire le emergenze

Pronto soccorso per cani e gatti: come gestire le emergenze

Fido è infortunato? Ecco come possiamo aiutarlo.È tutto pronto per la meritata vacanza… La ciotola di Fido è in valigia, insieme ai suoi giochini preferiti e ad un paio di masticativi per gestire le lunghe attese. Anche le cose di Micio sono state disposte ordinatamente in valigia, senza dimenticare naturalmente i loro libretti delle vaccinazioni. Purtroppo, però, l’imprevisto può essere dietro l’angolo.

A casa sapremmo gestire queste situazioni alla perfezione (ormai abbiamo imparato a memoria il numero del veterinario di fiducia…), ma in vacanza? Come comportarsi quando il veterinario non è a portata di zampa? Soprattutto se ci si trova all’estero, può essere complicato venire a capo di imprevisti e piccoli incidenti di percorso e, quindi, la guida di Euroitalia Pet può essere un buon punto di partenza per affrontare queste circostanze. Senza mai dimenticare che mantenere la calma è il primo requisito per imparare a gestire le emergenze. Non è facile, lo sappiamo, ma si tratta del modo migliore per aiutare Fido e Micio.

Buona lettura e non dimenticate di scaricare la guida in PDF per averla sempre a portata di mano… e di zampa!

Pronto Soccorso per Cani e Gatti

Introduzione

Cibo e affetto non sono le uniche cure di cui i nostri amici animali hanno bisogno. Almeno una volta nella vita, anche un esemplare sano ha bisogno di un intervento specifico, che sia la somministrazione di una compressa o un’iniezione. Non è sempre facile far capire agli animali che si agisce nel loro bene.

Come primo approccio, è quindi indispensabile la dolcezza, unita a fermezza e prontezza di riflessi. Saper intervenire su un animale malato o ferito non è solo utile a proprietari di animali di compagnia, ma anche a tutte quelle persone civili e amanti degli animali che si ritrovino a dover soccorrere un gatto o cane randagio che abbia necessità di un intervento immediato.

Non sempre il veterinario è reperibile, per cui l’intervento tempestivo di un profano ben istruito può rivelarsi provvidenziale per salvare la vita dei piccoli animali. Non occorre essere degli interventisti provetti, anche se è buona norma seguire una serie di regole, in modo da agire al sicuro da errori e azioni che potrebbero compromettere la salute dell’animale. In tutti i casi, mai sostituirsi al veterinario: l’intervento del padrone è solamente un’azione preliminare, in attesa dell’arrivo del medico.

Cosa fare in caso di emergenza

L’emergenza è il caso più complicato d’intervento, nel quale occorre tenere nervi saldi e atteggiamento sicuro. Prima di compiere qualsiasi azione, è indispensabile controllare che l’animale respiri correttamente, che il battito sia regolare e che non vi siano tracce di emorragia. Mai avvicinarsi all’animale con aggressività: il suo stato psicologico potrebbe comportare una reazione inaspettata.

Massima cautela, quindi, senza movimenti bruschi o toni di voce alterati. Per quanto possibile, immobilizzare l’animale in modo tale che non compia movimenti che potrebbero compromettere il suo stato di salute. In caso di spostamento, fare in modo di evitare la torsione della colonna vertebrale: è consigliabile improvvisare una barella o una lettiga per facilitare il trasporto verso il veterinario. Nel caso in cui il vostro animale abbia bisogno di medicinali, mai affidarsi a rimedi casalinghi o cure suggerite da parenti e conoscenti. Rivolgersi sempre e comunque al veterinario. Prima di telefonare al veterinario, è bene osservare i sintomi e il comportamento dell’animale in modo tale da facilitare l’intervento del medico ed evitare inutili perdite di tempo.

Come eliminare un corpo estraneo

Non è raro che cani e gatti siano vittima di schegge, sassolini e spighe di graminacee (i famigerati forasacchi) che si inseriscono sotto la cute, causando zoppicature e dolore. In particolare, le spighe, se non estratte per tempo, continuano a progredire sotto la cute, andando a creare tragitti fistolosi che possono essere eliminati solamente tramite intervento chirurgico. Se l’animale inizia a zoppicare, occorre controllare per bene la zampa, compresi gli spazi interdigitali, cercando di rinvenire un piccolo foro o un taglietto. Se l’animale si dimostra collaborativo, si può procedere alla rasatura della parte interessata, per poi estrarre il corpo estraneo.

Successivamente, disinfettare la parte interessata con dell’acqua ossigenata e con l’applicazione di una pomata antibiotica. Agire per proprio conto solamente se l’intervento non è complicato: in caso contrario, rivolgersi tempestivamente al proprio veterinario di fiducia. Agire nella stessa maniera nel caso di corpi estranei presenti in bocca. Il cane più del gatto è soggetto alla presenza di corpi estranei sotto la lingua e nel palato, causati dalla tendenza dell’animale ad afferrare con la bocca o da residui di cibo, come nel caso di schegge di ossa.

Nel caso di cani a orecchie pendenti, i corpi estranei possono insinuarsi anche all’interno del canale uditivo. In questi casi, farsi aiutare da una persona che tenga fermo il cane, sollevare il padiglione e verificare la presenza del corpo estraneo, per cercare di estrarre il corpo estraneo. È comunque opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

Come comportarsi in caso di frattura

Le fratture agli arti sono eventi rari che si verificano a seguito di incidenti o a causa di maltrattamenti. La frattura si diagnostica molto facilmente. L’animale non riesce ad appoggiare l’arto interessato dalla frattura, che appare gonfio e in qualche caso deforme. Le fratture si distinguono in chiuse e aperte. Nel primo caso, la pelle al di sopra della frattura appare intatta.

Nel secondo caso, la frattura causa lacerazione dei tessuti e fuoriuscita dell’osso fratturato. In caso di frattura aperta, non tentare assolutamente di sistemare l’osso. Pulire la ferita con dell’acqua ossigenata o acqua calda, coprire con una garza sterile o con un panno morbido e rivolgersi immediatamente al veterinario. Se invece la frattura è chiusa, occorre immobilizzare l’animale in modo che non compia dei movimenti bruschi. Agire in maniera delicata, cercando di evitare torsioni in tutti i sensi. Proteggere la parte lesa con una garza o un panno pulito di cotone. In caso di necessità, bloccare la frattura con un supporto di legno. Per accertarsi delle condizioni della frattura, recarsi dal proprio veterinario di fiducia o presso il medico più vicino.

Come comportarsi in caso di ferita

Le ferite da taglio sono spesso piuttosto impressionanti, poiché causano emorragie in corrispondenza dei vasi sanguigni. In questi casi, è opportuno bloccare l’emorragia con un laccio emostatico improvvisato con un fazzoletto o una cintura, da legare al di sopra della ferita. Il laccio va controllato e allentato ogni 5 minuti, ma non va tenuto più di mezz’ora. Se il veterinario non è immediatamente disponibile, è indispensabile rasare il pelo attorno alla ferita, disinfettare con acqua ossigenata e applicare una pomata antibiotica per scongiurare un’infezione. Una volta completata quest’operazione, è possibile rimuovere il laccio.

Se la ferita non è profonda, è sufficiente un bendaggio semplice, il ricambio quotidiano e l’applicazione della pomata antibiotica sull’area interessata. Se invece la ferita è profonda, occorre rivolgersi al veterinario, che valuterà la possibilità di applicare dei punti di sutura. Le ferite da morso sono invece frequenti nel caso di colluttazioni. Se la ferita non è molto grave, basterà agire come appena indicato. In questi casi, non è consigliabile o applicabile la sutura, poiché potrebbe bloccare la secrezione di raccolte sierose o ematiche. Nei giorni successivi alla ferita, è opportuno pulire e disinfettare la ferita con acqua ossigenata e rimuovere eventuali residui di secrezioni successive. Sarà poi il veterinario a valutare la somministrazione di un antibiotico topico o per bocca.

Come agire in caso di avvelenamento

Gli avvelenamenti e l’ingestione di sostanze nocive vengono trattati in maniera sintomatica e con terapie disintossicanti. In tutti i casi, è necessario rivolgersi al proprio veterinario di fiducia. Il trattamento è obbligato nel caso in cui la sostanza non sia riconosciuta e non sia quindi conosciuto l’antidoto. Sussistono anche le circostanze in cui gli animali ingeriscano delle piante velenose, che causano reazioni avverse di diversa natura. I sintomi più comuni e riconoscibili sono l’inappetenza, la diarrea e il vomito.

A seconda del tipo di veleno, l’animale può presentare ecchimosi diffuse in tutto il corpo, marcati atteggiamenti depressivi, convulsioni, ipotermia e aumento della salivazione. In tutte le circostanze, non ricorrere a rimedi casalinghi, come la somministrazione del latte o l’induzione del vomito. Può avvenire anche che l’animale entri in contatto con delle sostanze tossiche, attraverso la cute, la pelle e gli occhi. In questi casi, è necessario detergere la cute con acqua e sapone neutro. Se ciò non fosse possibile, è indispensabile rimuovere il pelo imbrattato con un rasoio. Si consiglia poi di bendare la parte interessata con garza sterile e di applicare giornalmente una pomata antibiotica.

Cosa fare in caso di colpo di calore

L’eventualità di un colpo di calore si manifesta nel caso in cui gli animali siano lasciati in luoghi chiusi e al sole per eccessivo tempo, oppure dopo una lunga corsa dietro un veicolo o una bicicletta. Questo terribile inconveniente è più frequente in estate, quando le temperature sono elevate. La sudorazione dei nostri animali non può avvenire che con l’aumento della frequenza respiratoria, che molto spesso non basta a sopperire il calore che il corpo ha subito.

Quando l’animale inizia ad avere troppo caldo, inizia a respirare affannosamente e corre il rischio di consumare l’intera riserva di ossigeno presente nell’abitacolo. In queste circostanze, si fa largo la morte per asfissia. Per contrastare il colpo di calore, è opportuno tamponare la testa con acqua gelata, oppure immergere il corpo in acqua fredda, in modo da riportare la temperatura a livelli normali. Si consiglia di non lasciare gli animali al sole per troppo tempo, soprattutto con finestrini chiusi e nelle ore di punta.

Come trasportare un animale ferito

Il corretto trasporto di un animale ferito è uno degli aspetti fondamentali in caso di lesioni serie. I movimenti bruschi e avventati potrebbero aggravare l’entità delle lesioni e compromettere lo stato di salute del nostro animale. È consigliabile improvvisare una barella, con una giacca, un golf o un tappeto e sollevarla da tutti e quattro i lati contemporaneamente. Durante il trasporto, è importante evitare le torsioni alla colonna, che potrebbero causare ulteriori danni. Per i cani di piccola taglia, è consigliabile cingere la testa con il braccio in modo da sostenere la colonna, mentre per quelli più grandi sarebbe opportuno cingerli con le braccia. Per i gatti, invece, è necessario che siano avvolti in una coperta, in maniera tale che non si divincolino.

Euroitalia Pet

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