IL LINGUAGGIO DEI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE

IL LINGUAGGIO DEI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE

I nostri amici pelosetti sono molto importanti per noi, così importanti da diventare membri effettivi della famiglia.
Spesso vengono considerati come bambini e in effetti una ricerca scientifica ha dimostrato che generalmente i nostri amici possiedono un capacità intellettiva pari a quella di un bimbo di 2 anni. Sono in grado di comprendere un vocabolario di circa 150 parole e riescono a contare.

Ecco perchè risultano essere abili nel gioco, nelle fasi di addestramento e nelle interazioni con i loro padroni.
A molti padroni viene spontaneo prendersi cura dei propri cuccioli pelosi come se fossero bambini: avrete notato quanto i nostri cagnolini ne siano felici!

In realtà, si comportano proprio come bambini perchè attuano un meccanismo di reazione alle azioni compiute dai loro amici umani, proprio come un bimbo comprende quanto il suo pianto e le sue grida richiamino l’attenzione dei propri genitori. Così anche i cani, riconoscono le reazioni provocate dal loro latrato nei confronti dei padroni.
Se un bimbo viene sgridato dal genitore, si ferma. Così anche il nostro cucciolotto, impegnato in qualche marachella, se verrà ripreso si bloccherà al vostro richiamo e potrà poi imparare a fermarsi ai comandi, una volta addestrato.

Se altresì, il padrone riconoscerà l’abbaiare del cane che è vicino alla ciotola, richiedendo del cibo, avrà poi difficoltà a controllare il suo abbaiare ogni volta che si presenterà questa richiesta: il furbo cucciolo, avrà la pretesa di veder soddisfare la richiesta di cibo.

Sono furbi e comprendono il tono della voce

I cani comprendono in parte le parole pronunciate dai loro padroni e sono in grado di capire perfettamente e di distinguere la gamma di tonalità vocali.
Sono in grado di capire il proprio nome e di reagire come e quando viene pronunciato: se sentiranno un tono felice, il cane sarà eccitato e giocoso, altrimenti se il tono sarà arrabbiato e cupo anche il cane reagirà in modo spaventato.

Se sentirà paura nella voce del padrone, il nostro amico a quattro zampe potrà credere che ci possa essere una situazione di minaccia, intervenendo per protezione. I toni tristi possono portare il cucciolo ad avere un atteggiamento di sconforto, oppure se lo si invita all’ora della pappa, sarà felice e iperattivo, pronto a gustare il suo cibo per cani preferito.

I cani riescono a comprendere un numero di parole che possono diventare termini chiave con i quali possono essere addestrati. Si creano così dei legami di gioco con il proprio amico umano, sviluppando una comunicazione unica nella coppia.

Il cane ci parla anche attraverso la comunicazione non verbale, ovvero, oltre ad abbaiare ed utilizzare i latrati, usano la coda. Questo è un linguaggio dinamico, fatto di scodinzolate: se le si notano frenetiche verso destra, il cane è felice e eccitato, altrimenti verso sinistra indica che il cane è impaurito. Quando notiamo la coda bassa significa che il nostro cucciolotto è nervoso, e questo accade spesso dopo essere stato sgridato per qualche marachella.

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