L’alimentazione del cane anziano

L’alimentazione del cane anziano

Quando il nostro amico canino giunge alla terza età le sue esigenze aumentano e l’alimentazione assume un’importanza davvero cruciale. Come mai prima, la nutrizione andrà di pari passo con la salute del cane e dovrà essere attentamente calibrata in base al suo stato.

Infatti è normale che la salute del cane diventi più fragile ed insieme al veterinario sarà fondamentale monitorarla. Questo non solo facendo ricorso ai farmaci, ma soprattutto provvedendo affinché la dieta possa apportare tutti i nutrienti fondamentali, compensando eventualmente quelli di cui si avrà una maggiore carenza.

Di quali sostanze ha bisogno un cane anziano?

Come accade anche agli umani, per esempio, nel cane anziano aumenta il fabbisogno di calcio, perché le sue ossa possano rimanere forti e in modo di aiutare le articolazioni a mantenersi in buono stato. Attenzione però ai minerali: eccedere in alcuni di questi potrebbe affaticare i reni, e addirittura portare ai calcoli renali. Come il fosforo, la cui somministrazione dovrà diminuire.

Molto importanti invece restano le fibre e le vitamine. Le prime perché aiuteranno a garantire la corretta funzionalità dell’intestino. Nei cibi commerciali bisognerà sempre accertarsi che la percentuale di fibre non sia mai inferiore al 2%. In casa si potranno invece preparare carote e altre verdure lesse e scondite.

Le vitamine B ed E, presenti naturalmente in formaggio e uova, hanno un ruolo chiave nella salute del cane, mentre si dovrà fare attenzione a non esagerare con la vitamina A. Gli omega3 e gli omega6 saranno fondamentali per il buon funzionamento del sistema nervoso e conseguentemente alla preservazione delle capacità cognitive dell’animale.

Il veterinario nutrizionista potrà aiutarvi a scegliere degli integratori alimentari che completeranno l’alimentazione del cane, e possono essere un ottimo sistema per assicurarci che questa sia completa di ogni suo elemento essenziale.

Il cane anziano dovrà mangiare circa il 30% in meno rispetto a quando era giovane, in quanto consumerà meno energie.

I pasti dovranno essere più frequenti, fino a tre o quattro al giorno, con porzioni ovviamente più piccole: questo sistema aiuterà l’apparato digerente del cane a lavorare meglio e a non affaticarsi.

E non dimentichiamo mai l’importanza di una corretta idratazione! Finché il cane beve abbastanza da solo tutto bene, ma se tendesse a farlo di meno sarà bene bagnare le crocchette o preferire il cibo umido.

Euroitalia Pet

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