Il cane tira al guinzaglio: cosa fare?

Il cane tira al guinzaglio: cosa fare?

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Un cane che tira quando portato al guinzaglio può essere un pericolo tanto per noi quanto per chi ci sta intorno, basti pensare ad una signora anziana che porta fuori il suo cagnolone, o a un ciclista distratto, purtroppo gli esempi possono essere moltissimi. Come fare quindi?

L’educazione alla passeggiata, come ogni insegnamento del resto, è più efficace e semplice se impartito ad un cucciolo, ma non disperate, non tutto è perduto, possiamo rimediare anche di fronte  a comportamenti errati di esemplari aduti. Per scelta non vi parleremo delle tecniche più invasive, che possono in qualche modo recare danno al cane, come ad esempio il collare a strozzo, ma vi mostreremo quelle da noi preferite.

  • Per prima cosa sono necessari due mezzi: la pettorina, meglio evitare quindi il collare, che rischia di fare diventare spiacevole la passeggiata a “Fido” e un guinzaglio per cani, almeno tre metri. Quest’ultimo è fondamentale, perchè il senso più sviluppato dei cani è l’olfatto e per annusare qua e la hanno bisogno di libertà, che provvederemo a ridurre solo nel qual caso si presenti qualche pericolo.
  • Cercate di uscire più frequentemente possibile, se uscite solo per i bisognini il cane avrà tutta l’energia accumulata nella giornata da disperdere, quindi sarà di più difficile gestione. Durante le passeggiate cercate di cambiare spesso percorso per abituarlo a seguirvi ovunque andiate, che sia il solito prato dietro casa o in luoghi sconosciuti, come ad esempio quelli delle vacanze.
  • Il nostro obiettivo finale sarà quello di avere il guinzaglio morbido per tutta la durata della passeggiata, per ottenere questo risultato ci sono due metodi:
    1. Fermarsi e aspettare che il guinzaglio torni morbido: in questo caso sarà il cane ad accorgersi che qualcosa non va, noi aspetteremo che si giri verso di noi e ci raggiunga, quando il guinzaglio tornerà morbido proseguiremo nella passeggiata.
    2. Fermarsi, aspettare pochi secondi, emettere un suono e cambiare direzione: questo metodo conviene iniziarlo in casa, dove i rumori sono minimi, o comunque già noti al nostro animale, possiamo usare qualunque suono, purchè sia semplice da riprodurre e facilmente riconoscibile (ad esempio lo schiocco della lingua), quando il cane non ci guarda emettiamo il suono, se si gira verso di noi lo premiamo con un bocconcino (o una carezza, ma il bocconcino di solito ottiene maggior effetto). Una volta che il cane ha recepito il comando potete testarlo all’aperto, quando il cane si allontana troppo emettete il suono, e cambiate direzione, se il cane vi segue premiatelo (bocconcini, coccole ecc.). Questo metodo è molto efficace anche per richiamare il cane quando sta per fare qualcosa di sbagliato (raccogliere qualcosa da terra, rincorrere un ciclista,saltare addosso ad un estraneo, andare in una direzione sbagliata ecc.)

Come ultimo consiglio armatevi di molta pazienza, questi due metodi sono molto efficaci, ma richiedono costanza e dedizione da parte vostra oltre che del cane, e ricordatevi sempre di premiarlo quando si comporta bene, in questo modo sarà più propenso a riproporre quel comportamento, l’addestramento richiede tempo e costanza, se sarete disposti ad aspettare, l’ambito premio, un fedele compagno di passeggiate che non tira, sarà vostro!

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