Alimentazione felina: un mondo di sapori!

Alimentazione felina: un mondo di sapori!

Il gatto è un felino, nasce come carnivoro ed ha bisogno di una dieta basata principalmente su alimenti di origine animale (roditori, uccellini, lucertole). In seguito alla sua evoluzione si sono modificati la dentatura, l’apparato digerente e il comportamento riguardo all’istinto predatorio, ma anche se addomesticati, il loro fabbisogno nutrizionale proteico è rimasto lo stesso, ed è comunque più alto rispetto ad altri mammiferi.

Per questo è necessario avere una dieta equilibrata che incontri anche i gusti dei nostri amici felini.

La percezione dei sapori felini

Nella percezione dei sapori, i gatti sono influenzati dall’odore invitante, sapore, consistenza e temperatura del cibo: sulla loro lingua sono presenti le papille gustative, che risultano poco sensibili al gusto dolce e molto sensibili ai gusti salato, acido e amaro, gli stessi gusti che si percepiscono nei componenti della carne.

La consistenza dell’alimento influenza l’appetibilità del gatto: avendo una masticazione poco efficace che cerca di ridurre al minimo le dimensioni del cibo, la presenza di acqua nel cibo facilita la masticazione che influenza così, la varietà di cibo ingerita e la velocità con cui viene mangiato.

È per questo motivo che l’alimentazione umida viene consumata più rapidamente rispetto a quella secca, che ha un contenuto calorico più alto, permettendo una consumazione più lenta e costante durante la giornata.

Consigli per una dieta felina equilibrata

I gatti sono soliti consumare frequenti piccoli pasti durante la loro giornata, in media si parla di 10-12 spuntini giornalieri: è un comportamento che ricorda l’abitudine dei gatti selvatici, i quali consumano tante piccole prede nell’arco della giornata.

È importante che il gatto adulto abbia un consumo proteico del 25% del fabbisogno giornaliero di calorie necessarie, affiancato alla dieta naturale tipica dei gatti che è ripartita tra 45% di proteine, il 45% di grassi e solo il 4-5% di carboidrati.

L’alimentazione del vostro amico peloso deve essere basata sullo stadio di vita del gatto (es. crescita, adulto, anziano), in quanto le esigenze alimentari variano secondo l’età: un gattino cucciolo che mangia un alimento per adulti non avrà la quantità necessaria di calorie, proteine, vitamine e minerali di cui necessita per crescere sano.

Al contrario, un gatto adulto che mangia del cibo per cuccioli, rischia di ingrassare.

La scelta della dieta per il vostro amico felino può variare tra umido e secco: le crocchette, essendo prive di acqua sono alimenti completi a livello nutrizionale e saranno consumate più spesso e più lentamente durante la giornata.

Il cibo per gatti secco mantiene le proprio caratteristiche più a lungo anche se lasciato nella ciotola per ore, per questo durante la stagione calda sono una scelta molto conveniente. Nella masticazione delle crocchette non c’è rilascio di residui di cibo in bocca, ciò previene la formazione di placca e tartaro.

L’alternativa è il cibo per gatti umido, alimento complementare più ricco di acqua, ed è indicato per gatti che hanno bisogno di una maggior assunzione di acqua, necessaria per gatti con insufficienza renale.

In generale è consigliabile abituare il vostro gatto ad avere varietà di alimenti ricchi di sostanze nutritive diverse, in modo da non avere un gatto viziato nei gusti, preferendo un solo alimento: la soluzione migliore è l’alternanza tra il cibo secco e il cibo umido.

Gli errori da evitare nella dieta felina

È sbagliato dare al gatto cibo per cani: i gatti hanno differenti fabbisogni alimentari dai cani, in quanto hanno bisogno di più proteine nella loro dieta e di alcuni aminoacidi specifici.

È consigliabile scegliere alimenti commerciali di buona qualità, evitando il basso prezzo, perché le materie prime di qualità hanno un costo.

Se dovesse essere presente la necessità di un cambio di alimentazione, fate attenzione al passaggio graduale, perché un improvviso cambio può alterare la flora batterica, rendendo più difficile la digestione e causando disturbi intestinali: si può iniziare mescolando il 25% del cibo nuovo e 75% del vecchio per almeno 3 giorni, poi si passa al 50% di ciascun tipo di cibo per 3 giorni, poi il 75% nuovo e 25% vecchio per 3 giorni. Nel corso di 7/10 giorni, il gatto dovrebbe essere pronto a mangiare solo il cibo nuovo.

È importante seguire una dieta equilibrata per garantire al vostro amico peloso, un’aspettativa di vita con voi il più lunga e sana possibile, e oltre all’amore per i nostri amici pelosetti, la cura nell’alimentazione risulta essere davvero fondamentale.

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